sabato 5 maggio 2012

Quali sono le caratteristiche della pelle invecchiata?

Alla domanda quali sono le caratteristiche della pelle invecchiata la maggioranza delle donne risponde che sono le rughe e le linee del viso.
Poche faranno riferimento alla perdita di idratazione ed elasticità.

La perdita di idratazione ed elasticità della pelle, invece, sono condizioni fondamentali e strettamente legate fra di loro: la pelle meno elastica e compatta ci indica la mancanza di acqua.
Se diminuisce la riserva idrica della pelle le cellule poco a poco si distruggono. È necessario ribadire che l’acqua rappresenta il 70% del peso corporeo e quindi è ben evidente l’importanza che assume l’idratazione sia attraverso prodotti specifici che bevendo acqua a sufficienza.

In soccorso alla nostra pelle arriva l’acido ialuronico a bassissimo peso molecolare, sostanza capace di legare grandi quantità di acqua. L’acido ialuronico è una sostanza naturale, priva di effetti indesiderati e di comprovata efficacia utilizzata sia in ambito medico che in ambito cosmetologico.
Ogni giorno 1/3 dell’acido ialuronico (HA) viene distrutto dall’enzima ialuronidasi e viene ripristinato solo in età giovane. Dopo l’adolescenza l’acido ialuronico inizia a diminuire progressivamente con il passare dell’età: a 40 anni è ridotto del 50% e a 60 anni ne rimane il 10%.

Per maggiori informazioni sulla caratteristiche dell’acido ialuronico consultare la scheda informativa su: www.chronoscare.com/sostanzeattive

Helene Calogeropoulou, Milano

venerdì 20 aprile 2012

Che tipo di pelle hai?

Per definire il tipo di pelle esistono test strumentali specifici che vengono effettuati da medici dermatologi, da esperti in medicina estetica, presso centri estetici o farmacie specializzate.
I principali test sono.
  • Corneometro: apparecchio che permette di misurare il grado di idratazione dello strato corneo (strato superficiale dell’epidermide).
  • Sebometro: apparecchio che permette di misurare la quantità di sebo sulla superficie cutanea.
  • Evaporimetro o tewameter (TEWL): apparecchio che permette di misurare la quantità di acqua che attraversa i vari stati dell’epidermide, sotto forma di vapore acqueo, che dallo strato corneo si diffonde verso l’esterno.
  • pHmetro: apparecchio che permette di misurare l’acidità della pelle.
  • Colorimetro: apparecchio che permette di misurare la pigmentazione e la luminosità della pelle.
  • Elastometro: apparecchio che permette di misurare le proprietà meccaniche e quindi l’elasticità della pelle.

Alcune caratteristiche della nostra pelle le possiamo ricavare anche da sole se la osserviamo attentamente.

sabato 14 aprile 2012

La pelle secca

Come prendersi cura della pelle secca
  • Evitare lavaggi troppo frequenti e uso di detergenti troppo aggressivi, utilizzando invece detergenti delicati, non eccessivamente schiumogeni.
  • Ridurre il più possibile il contatto della pelle del viso con l’acqua del rubinetto. Utilizzare acqua oligominerale o termale per togliere il latte detergente.
  • In presenza di fattori professionali adottare misure protettive per le parti esposte e prodotti che migliorano l'equilibrio idrolipidico.
  • Fenomeni iatrogeni, da disfunzioni ormonali o metaboliche quando possibile vanno riequilibrati o rimossi con l’aiuto del medico di fiducia e adottando una corretta integrazione e/o disintossicazione.
  • Protezione dai fenomeni climatici estremi e dal sole.
Consigli cosmetici
Utilizzo di prodotti con sostanze attive come: acido ialuronico, glicosamminoglicani, peptidi, derivati meristematici vegetali, vitamine E, A, F, oli vegetali (oliva, jojoba, baobab...), allantoina ecc, per riequilibrare il film idrolipidico.
I trattamenti devono essere completi per soddisfare tutte le necessità della pelle. Ecco quelli irrinunciabili:
  1. Detersione delicata
  2. Siero riparatore
  3. Crema idratante al mattino
  4. Crema nutriente la sera

venerdì 9 marzo 2012

Risvegliare la pelle con lo scrub


L’inverno è stato lungo, freddo e senza troppa luce come è giusto che sia. La pelle sottoposta allo stress del caldo/freddo, fuori/dentro ha reagito in tanti modi diventando sopprattutto più spessa.
L’aumento di spessore che conferisce alla pelle un colorito grigio e spento, rallenta anche l’assorbimento delle sostanze attive dei cosmetici.
E allora vai con lo srub o peeling: fisico o chimico domiciliare e dal medico.


Se utilizzi per un pò di giorni anche soltanto lo scrub fisico rimuovi la parte superficiale dello strato corneo ispessito, ravvivi il colorito e consenti ai trattamenti cosmetici di essere assorbiti e di agire nel migliore dei modi.

Chronos ha realizzato lo scrubal bamboo, esfoliante fisico, adatto a tutte le circostanze in cui la pelle ha subito un rallentamento nel ricambio.

Ricorda che a 20 anni la pelle ha un ciclo di rinnovamento di circa 28 giorni.
Cosa succede a 40 anni, a 50 anni?
Il ricambio rallenta con il passare degli anni fino ad arrivare a circa 48 giorni dopo i 60 anni. 

Utilizzare lo scrub quotidianamente o a giorni alterni non dona l’eterna giovinezza ma contribuisce a migliorare salute e aspetto della tua pelle.
Esfoliare la pelle non riguarda solo il viso, naturalmente, ma anche la pelle di tutto il corpo che vive per mesi sotto molti strati di indumenti occlusivi che diminuiscono la sua ossigenazione.

domenica 26 febbraio 2012

Quale è la data di scadenza dei cosmetici?


Sulle confezioni dei cosmetici la scadenza viene indicata dal PaO* che è raffigurata da un vasetto con un numero seguito dalla lettera M: questo ci indica il numero di mesi di validità del prodotto dopo l’apertura.
* PaO, dall’inglese Period after Opening che significa periodo dopo l’apertura.

La durata del cosmetico sigillato
La validità di un cosmetico sigillato, se non diversamente indicato, è di 30 mesi a patto che sia conservato lontano da fonti di calore e di umidità. Una volta aperto ci si deve attenere all’indicazione del PaO.

Precauzioni d’uso
La validità del prodotto è strettamente legato alla sua conservazione e/o manipolazione da parte dell’utilizzatore.
Di seguito alcune condizioni che portano facilmente all’inquinamento del cosmetico:
  • vasetti mal chiusi;
  • prelievo della crema con mani non pulite;
  • travasi da un contenitore ad un altro;
  • variazioni repentine di temperatura,  ecc.
Nella foto a lato un esempio di cattiva gestione del prodotto che ha portato alla crescita delle muffe.

Helene Calogeropoulou

La pelle in aereo, montagna e ambienti….


La permanenza a lungo in ambienti con un basso tasso di umidità nell’aria come locali surriscaldati o climatizzati, i viaggi in aereo, le gite in montagna provocano una maggior perdita di acqua da parte dell’epidermide.


Nella cabina di aereo le condizioni sono molto simili a quelle che si raggiungono in montagna a 2000-2500 metri sopra il livello del mare dove l’ossigeno l’umidità e la pressione atmosferica sono ridotte. In queste condizioni l’organismo sano risponde con diverse manifestazioni che vanno da un aumento del battito cardiaco, della respirazione e anche lievemente della pressione. Tutto questo provoca disidratazione e quindi secchezza della pelle che si manifesta con la sensazione di “pelle che tira”.


Nelle condizioni precedentemente descritte è necessario applicare di frequente cosmetici in grado di ripristinare l’idratazione come sieri a base di acido ialuronico a basso peso molecolare, creme di intensa idratazione non grasse, bere molta acqua, succhi di frutta, evitare alcolici, superalcolici e ridurre l’assunzione di caffè.

Helene Calogeropoulou

domenica 12 febbraio 2012

Da cosa dipende il contenuto di acqua del derma?


Il contenuto idrico (riserva idrica) del derma dipende soprattutto dall'efficienza dell’attività dei fibroblasti, dalla qualità e quantità dell’acido ialuronico che ha la caratteristica di legare grandi quantità di acqua e dallo stato di idratazione dell'intero organismo.

In caso di disidratazione dell’organismo l’acqua contenuta nel derma, riserva idrica, diventa la prima fonte dalla quale attingere per sopperire alla sua carenza.


Questo avviene in molti casi tra cui:
  • determinate situazioni patologiche caratterizzate da scariche diarroiche intense e prolungate che disidratano l'organismo, come ad esempio in caso di gastroenteriti ;
  • particolari condizioni fisiologiche quali la dialisi; 
  • l’uso protratto di diuretici;
  • le diete iposodiche;
  •  il digiuno prolungato;
  • fotodanneggiamento cronico, a causa del quale le strutture dermiche sono alterate dalle radiazioni UV e perdono la capacità di trattenere l'acqua.
Cosa fare
  • applicare quotidianamente una crema da giorno idratante e abbinare dopo i 30 anni un siero a base di acido ialuronico per mantenere e ripristinare l’idratazione cutanea.
  • bere molta acqua, 1½ - 2 litri al giorno. Ricordiamoci che il 60-70% del nostro peso corporeo è costituito da acqua. Se beviamo poco anche la nostra pelle ne risente.
Helene Calogeropoulou